gb dal 1958

Una storia da raccontare.

Giuseppe Bruzzese nasce nel 1938 a Grotteria, un piccolo paese della Calabria. E’ il 1947 quando Domenico Bruzzese, suo padre, vende il maiale di famiglia per acquistare il biglietto del treno che lo porterà in Belgio,  destinazione miniere di carbone. Dopo un paio d’anni si sposta in Piemonte dove trova impiego come spacca pietre per la costruzione degli argini del fiume Sesia. E’ in questo periodo che Giuseppe chiede a suo padre di poter “imparare” da sarto e, all’età di 11 anni, comincia il suo apprendistato in una piccola sartoria da uomo del paese.

Nel 1952 Domenico Bruzzese si stabilisce ad Oleggio (No), trovando impiego fisso come manovale nell’edilizia e riuscendo così a trasferire tutta la sua famiglia al nord. Qui Giuseppe continua l’apprendistato prima in alcune sartorie di Oleggio e Novara, poi a Milano dove realizza i primi capi d’abbigliamento per se e per la sua famiglia. Nel 1955, a 17 anni, confeziona il suo primo abito da uomo commissionatogli dal padrone di casa per un compenso di 3.500 Lire.

Nel 1958, a Galliate (No), apre la Sartoria G.Bruzzese ed è il più giovane sarto della provincia di Novara. Siamo negli anni ’60, il boom economico, la dolce vita e la moda italiana nel mondo. In Piemonte, in particolare nel biellese operano le più prestigiose aziende di tessuti, da queste Giuseppe Bruzzese si rifornisce, creando per i suoi clienti abiti su misura pregiati ed unici, sia da uomo che da donna. Nel 1962 l’attività si amplia con la collaborazione di alcune lavoratrici tra cui Giannina Lemmo, che nel 1969 diventerà sua moglie.

Negli anni settanta, la Sartoria G.Bruzzese, a conduzione famigliare, risente della concorrenza delle grandi industrie di confezione di abbigliamento in serie e della distribuzione nei grandi magazzini, così, nel 1982, l’attività si trasforma radicalmente, specializzandosi nella produzione di costumi da bagno, produzione portante del distretto oleggese (No).

Dal 1996 l’attività produttiva viene svolta dal figlio Gianluca, grazie alla collaborazione dei genitori e alla maestria di  Antonia Ottolini,  oltre che del personale dipendente.

Nel 2006,  all’interno del progetto Made in No in collaborazione con Cooperativa Sociale Fair di Genova e “Cristiana Casagrande” Associazione ONLUS di Novara, e il sostegno di un nutrito gruppo di GAS(Gruppo di Acquisto Solidale) crea e produce una collezione di intimo in cotone biologico, diventando il cuore produttivo del progetto.

Nel 2013, con il progetto Nuove Manifatture Tessili, in continuità con il progetto Made in No, si punta a riaffermare un modello di produzione che si radica nella tradizione del tessile di qualità del territorio novarese, coniugandola con la tutela dell’ambiente e della salute,  oltre ad una filiera produttiva totalmente tracciabile.